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ROSSO - Mostra personale di Emanuele Gregolin

Ott 12, 2026
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Rosso Sanguigne di Emanuele Gregolin
ART FOYER · QUINTA STAGIONE

Rosso

Sanguigne di Emanuele Gregolin

Rosso indica una temperatura emotiva prima ancora che cromatica: il rosso del sangue e della terra, dell'urgenza e della sedimentazione.

La mostra
26 settembre – 7 novembre 2026
Presentazione
Sabato 17 ottobre, ore 18.00
Dove
Teatro Giuditta Pasta, Saronno

A cura di Sabrina Romanò
Un progetto di Helianto e ArtigianArte, in collaborazione con il Teatro Giuditta Pasta.

La mostra

Il rosso come materia, energia e memoria

Con Rosso, Emanuele Gregolin torna al Teatro Giuditta Pasta dopo la mostra A come A del 2018.

Pittore milanese, Gregolin ha costruito nel tempo una ricerca personale nella quale figurazione, segno e colore si incontrano in immagini sempre più essenziali.

Nelle sanguigne presentate a Saronno il rosso non è semplicemente un colore: è la materia stessa del disegno, una traccia che prende forma sulla carta e conserva qualcosa del gesto che l'ha generata.

La sanguigna conobbe una straordinaria fortuna a partire dal Rinascimento. Leonardo, Michelangelo e numerosi altri grandi maestri la utilizzarono per studi di figura, ritratti e composizioni. Una tecnica antica che, nelle opere di Gregolin, ritrova una sensibilità pienamente contemporanea.

Un appuntamento da non perdere

Incontriamo l'artista

Sabato 17 ottobre 2026 · Ore 18.00

Un'occasione speciale per incontrare Emanuele Gregolin, conoscere da vicino il suo percorso artistico e scoprire le opere esposte.

Durante la presentazione, gli attori dell'associazione Helianto proporranno un reading dedicato al rosso, esplorato nelle sue diverse declinazioni artistiche e culturali.

L'incontro si concluderà con il consueto aperitivo a cura di Galli al Teatro.

Presentazione critica

Rosso è il colore che resta quando l'immagine sembra svanire.

Nelle opere di Emanuele Gregolin realizzate fra il 2011 ed il 2026, la sanguigna non è soltanto una tecnica, ma materia del tempo: polvere minerale che aderisce alla carta come traccia del corpo e del ricordo.

Ritratti, interni e scene collettive emergono da una linea mobile, ora lieve, ora addensata fino all'ombra. Il segno non descrive: cerca, interrompe, ritorna; registra la tensione di uno sguardo, il silenzio di una stanza, l'energia instabile di una folla.

Gregolin osserva la vita quotidiana mentre accade e mentre già diventa memoria. Le figure non posano: abitano un tempo sospeso, colte nell'attesa, nel dialogo, nel lavoro o in un gesto rivolto oltre il foglio.

Anche gli spazi partecipano a questa presenza. Finestre, tavoli e oggetti compongono un teatro intimo, dove ciò che è vicino può apparire remoto.

Il titolo Rosso indica una temperatura emotiva prima ancora che cromatica: il rosso del sangue e della terra, dell'urgenza e della sedimentazione. Riducendo la tavolozza, l'artista amplifica lo sguardo: ogni vuoto diventa luce, ogni velatura distanza, ogni tratto una soglia tra apparizione e perdita.

Le opere invitano a sostare davanti a ciò che rimane fragile e vivo: la presenza umana affidata alla memoria inquieta del segno.

Testo critico di Pengpeng Wang
L'artista

Emanuele Gregolin

Nato a Milano nel 1972, ha compiuto studi d'arte, musica e architettura. È attivo in ambito artistico a partire dal 1990, partecipando a numerose rassegne d'arte e concorsi.

Differenti istituzioni pubbliche e private hanno dedicato al suo lavoro pubblicazioni ed esposizioni, custodendo sue opere.

Tra le sedi che hanno accolto il suo lavoro figurano la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Villa Clerici – Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei di Milano, Villa Arconati, la Cattedrale di Verona, il Museo cantonale di Biasca, la Galleria civica Città di Orlando negli Stati Uniti e il Beijing Riverside Art Museum in Cina.

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Il progetto culturale

Art Foyer: l'arte incontra il teatro

Art Foyer è un'iniziativa culturale nata per valorizzare gli spazi del Teatro Giuditta Pasta, punto di riferimento della cultura saronnese, e per accogliere il pubblico con brevi ma significative esposizioni che rappresentano piccoli assaggi d'arte e bellezza.

Dal 2022 il progetto ha coinvolto artisti del territorio e protagonisti di diversi linguaggi espressivi, dalla pittura alla fotografia, dal disegno alle installazioni.

La quinta stagione prosegue questo percorso grazie alla collaborazione fra Associazione Helianto, ArtigianArte e Teatro Giuditta Pasta, trasformando il foyer in uno spazio di incontro e scoperta.

Come visitare la mostra

Periodo
Dal 26 settembre
al 7 novembre 2026

Visitabile durante gli spettacoli in cartellone e negli orari di apertura della biglietteria.

Sede
Foyer del Teatro Giuditta Pasta

Saronno (VA)

Visita il sito del teatro →
Con il sostegno di

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galli al teatro
sezione casa

Si ringraziano Galli al Teatro e Agenzia Immobiliare SezioneCasa di Saronno per il sostegno all'iniziativa.

Informazioni e contatti

Associazione Helianto

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