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La Lingua del Girasole · Edizione 2026

PROCLAMATI IL VINCITORE E I MENZIONATI

Le parole che hanno lasciato il segno

La giuria de La Lingua del Girasole ha concluso il proprio lavoro. Tra intuizioni, ironia, profondità e sorprendenti capovolgimenti di senso, sono stati scelti l’aforisma vincitore, i nove menzionati e una menzione speciale.

Grazie a tutte le autrici e a tutti gli autori che hanno affidato al concorso una parte del proprio pensiero.

Aforisma vincitore

“Non tutti i cappelli hanno le teste che si meritano”

Angela Trausi

All’autrice vanno il premio di 200 euro e la pubblicazione dell’aforisma a cura dei Quaderni del Tipografo, accompagnato da opere di Massimo Monteleone.

Motivazione della giuria

La personificazione del cappello, incapace di trovare una testa meritevole, genera un’antifrasi di grande impatto e di pirandelliana memoria, rovesciando la centralità della testa umana e aprendo a molteplici livelli di lettura con grande abilità sintetica.

L’aforisma si presenta come un proverbio d’altri tempi: ironico, arguto e con un tocco di surrealismo. Attraverso un oggetto di uso quotidiano, capovolge il punto di vista per generare un immediato effetto sorpresa ed esprimere una raffinata critica sociale: suggerisce infatti che certi ruoli o status meriterebbero un’altezza morale, un’intelligenza o una competenza che chi li occupa semplicemente non possiede.

La sua efficacia è contemporanea, l’ironia ed il sarcasmo sono raffinati ed eleganti: potrebbe benissimo essere evergreen proprio come un iconico Borsalino.

L’aforisma va dritto al cuore di una dolorosa mancanza: quella di ruoli e posizioni a cui piacerebbe tanto poter dire “chapeau”.

La giuria della Lingua del Girasole

Gli aforismi menzionati

Nove frasi capaci di sorprendere, emozionare e aprire nuove prospettive attraverso la forza della sintesi.

“Dopo esserci scontrati negli occhi, è infinito tutto”
Tristano Barone
“Per il rumore dei pensieri non esiste interruttore”
Fabrizio Braggio
“Il paese che mi ha dato più emozioni è lo Stato d’animo”
Mauro Pinato
“Il romanticismo è spedire un messaggio. Il coraggio è aspettare la risposta”
Davide Orlandi
“I sentimenti a volte li senti a volte li menti”
Andrea Lo Bianco
“Al tavolo dell’esistenza serve il fallimento”
Andrea de Flora
“A sconfiggermi, sono sempre state le mie certezze”
Nicole Lorenti
“Puoi starne certo. Disse il dubbio”
Simone Magli
“Prima di vivere non è che si riesca a fare molto altro”
Umberto Morello

Menzione speciale

“Nell’apparente piccolo mondo dell’aforisma, può abitare un grande mondo del pensiero”

Beni Sascha Horowitz

Motivazione della giuria

Una frase che sembra riassumere lo spirito stesso del concorso: ricordare come la brevità non sia mai sinonimo di superficialità, ma possa invece custodire intuizioni profonde e durature.

La giuria della Lingua del Girasole

Grazie per aver dato voce al pensiero

Ogni aforisma ha contribuito a rendere questa edizione un luogo d’incontro tra ironia, immaginazione e profondità. Continuate a seguirci: le parole della Lingua del Girasole non smettono qui di germogliare.

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